La novità

Sabato 7 giugno: Parma perduta tra le fotografie aeree di Bruno Vaghi

In occasione dell’evento Nazario Sound una mostra dedicata a Parma.
Sabato musica in strada e negozi aperti dal pomeriggio fino alle 22 circa.

Fotografie aeree di BRUNO VAGHI
Luigi e il figlio Bruno Vaghi (1913-1972), fotografi attivi a Parma tra 1900 e 1975. Luigi fu fotografo ufficiale della Casa Reale e affermato ritrattista negli anni Trenta, come testimoniano i ritratti (spesso divenuti immagini ufficiali) dei Savoia, di B. Mussolini e di altri importanti personaggi della vita politica e culturale italiana dell’epoca. Sulla scena cittadina, Luigi Vaghi è ritrattista, in società con Giuseppe Carra dal 1903, fotografo del Teatro Regio dagli anni Dieci agli anni Trenta, editore di cartoline postali e documentatore di cerimonie e opere pubbliche, lo Studio Vaghi è il primo fotolaboratorio a Parma con trattamento della fotografia a colori e il maggior atelier di fotografia industriale della provincia. Luigi sperimenta differenti tecniche, dai fotomontaggi di gusto futurista ai ritratti flou. Bruno, che affianca il padre già a partire dal 1925, allarga a partire dalla seconda metà degli anni Trenta l’attività alla fotografia industriale, di cronaca, alla documentazione paesaggistica e di opere d’arte; così a partire dalla metà degli anni Trenta, troviamo immagini di manifestazioni politiche, della città di Parma, della ricostruzione postbellica e della crescita industriale degli anni Cinquanta e Sessanta oltre ad una documentazione estesa dei beni artistici del territorio. Esistono anche filmati in 16 mm, riguardanti l’Appennino parmense, la costruzione degli argini del Po nei primi anni Cinquanta, oltre a foto di scena della “Cittadella Film”, fondata nel 1946 da Bruno Vaghi assieme allo scrittore Esodo Pratelli, a Giuseppe Bardotti, Felice e Pilade Corini. Molto interessante un filmato in 16 millimetri girato e montato dal fotografo Bruno Vaghi nel maggio 1944 che documenta i danni causati dai bombardamenti alleati nel centro della città. Nelle immagini si vedono case, palazzi, strade bombardate, i luoghi: Palazzo San Vitale, Via Cavour, Via Dante, Chiesa Santa Teresa, la Steccata, Via Pietro Giordani, il giardino e il Palazzo Ducale, civili e militi che scavano tra le macerie.
Bruno Vaghi coltiva accanto alla passione per la FOTOGRAFIA anche quella per il VOLO e ottiene il brevetto di pilota civile. Diviene ufficiale dell’aviazione durante la seconda guerra mondiale, come bombardiere. In quegli anni è anche corrispondente dell’Istituto Luce e realizza vari servizi. Molte fotografie sono tratte da suoi voli sopra Parma, come queste della nostra mostra, datate tra anni ‘30 e ’40, una testimonianza importantissima di Parma com’era.

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